La democratica America che arresta un 14enne per un orologio sospetto

Succede nella modernissima America. Un ragazzino di quattordici anni costruisce un orologio e lo porta a scuola per mostrarlo agli insegnanti. Questi appena lo vedono lanciano l’allarme bomba. Chiamano la polizia che non ci pensa due volte ad ammanettare lo studente modello. Viene trattenuto per due giorni, interrogato fino allo sfinimento. Manco fosse il braccio destro di Osama. Il terzo giorno gli adulti cominciano a realizzare la gravità dell’errore commesso. La polizia fa decadere le accuse e in una conferenza stampa il portavoce dichiara che non ci sono prove sul fatto che il ragazzo avesse l’intenzione di fabbricare un ordigno, ma che tuttavia l’orologio era sospetto. Insomma non vuole mollare. La scuola ritira la sospensione di tre giorni. E finalmente interviene qualcuno con un po’ di buon senso. Quel qualcuno è il presidente degli Stati Uniti Barack Obama che si complimenta con il ragazzo per la creazione e lo invita alla Casa Bianca.

A proposito, il ragazzino si chiama Ahmed Mohamed. E forse è questa la sua unica colpa per chi lo ha arrestato.

 

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