Silenzio. Ce ne servirebbe tanto oggi

Silenzio. Chiedo questo per oggi. Personalmente ne ho bisogno. La notte non ho dormito. E non perché abbia voluto seguire i fatti. Contare i morti. Ci ho provato a dormire. Sperando di svegliarmi nello stesso mondo di ieri mattina. No. Non ci sono riuscito. E il mondo che ho trovato poco fa non è quello di ieri. È un mondo scioccato, triste. Terrorizzato. So che è difficile ma io per oggi vorrei che ci fosse tanto silenzio.
Silenzio. Lo vorrei per rispetto delle vittime. Per vicinanza alle loro famiglie. Per stare con chi gli è entrato il silenzio a forza in casa, portandogli via qualcuno. A colpi di bombe e fucili.
Silenzio. Lo vorrei per realizzare appieno cosa è successo ieri a Parigi. Per capire cosa abbiamo fatto noi uomini. Per comprendere cosa ci ha fatto diventare ciò che siamo diventati. Cosa ci ha spinti fin dove siamo arrivati.
Silenzio. Lo vorrei per dare qualche possibilità in più alla verità di uscire. Non restare soffocata dal rumore assordante del nulla mediatico. Di tempo ne avremo. Potremo condannare, denunciare, incolpare e accusare. Qualcuno cercherà di giustificare. C’è chi darà la colpa all’Islam e chi ai musulmani. In tanti grideranno al complotto. E i soliti chiederanno le teste dei soliti.
Silenzio. Lo vorrei per pensare a chi è morto, a quali colpe potrà mai aver avuto per essere ucciso un venerdì sera davanti a una partita di calcio. O al ristorante con un amico. Che colpa avrà mai avuto chi è stato giustiziato poco dopo aver gioito a un concerto.
Silenzio. Lo vorrei per pensare a chi è sopravvissuto. A quanto in realtà è rimasto di lui dopo ciò che ha visto. A come potrà guardare avanti con il terrore di voltarsi indietro. Che domani potrà esserci con lo ieri che ha avuto.
Silenzio. Lo vorrei per pensare a noi. A me che sono musulmano e che di nuovo mi dovrò giustificare davanti a chiunque incrocerò per la mia strada. A noi che siamo umani e crediamo ancora in un mondo di rispetto. A quante persone abbiamo perso anche se non sono morte.
Silenzio. Lo vorrei per pensare alle mie sorelle. Loro che vanno in giro con il velo. Agli sguardi che dovranno subire. Ai commenti e alle sentenze quotidiane che dovranno incassare. Sperando che qualcuno non pensi di eseguirle per mano propria.
Silenzio. Lo vorrei per poter piangere. I morti e vivi. I morti innocenti e i vivi che hanno smesso di sperare.
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